Permesso di Lavoro

In questo articolo, dedicato al permesso di lavoro, daremo alcune indicazione sull'iter burocratico che anche i cittadini italiani devono seguire per lavorare in Spagna. La prima cosa da fare è l'iscrizione al Padròn Municipal, equivalente della nostra anagrafe che registra gli abitanti nel territorio di un determinato comune.
L'Empadronamiento documenta la residenza e l'accredita. Per ottenerlo bisogna avere un domicilio. Questo è un documento che consente di avere l'assistenza sanitaria, di iscrivere, nel caso ci siano, i figli a scuola e, per i cittadini extracomunitari, di regolarizzare il permesso di soggiorno o il permesso di lavoro. L'Empadronamiento consente anche di fare richiesta per il rimborso delle tasse.

Import-Export

I dati relativi all'import export spagnolo, per quanto riguarda il primo semestre del 2012 parlano di un esxport cresciuto di oltre il 3% e un import che ha fatto registrare una flessione dell1,4%.. Sono dati che meriterebbero qualche approfondita riflessione ma che, ad una prima lettura, lasciano pensare ad uno sforzo industriale per aumentare la penetrazione nei mercati esteri e un contemporaneo restringimento del mercato interno; dovuto, forse, alla crisi economica che ha molto indebolito il potere d'acquisto degli spagnoli.

Economia Spagnola

Inutile girarci tanto intorno: l'economia spagnola non sta passando un bel periodo. Se, indubbiamente, quella che si sta vivendo è una crisi di carattere globale, non si può negare che i paesi europei di area mediterranea sono quelli che maggiormente hanno subito il contraccolpo di questo scossone economico e finanziario. Se fino a pochi anni fa parlare di economia spagnola significava davvero parlare di un miracolo, nel quadriennio 2008-2012 si è verificata una forte battuta d'arresto. Certo se si pensa a cosa è riuscita a fare la Spagna negli anni successivi alla dittatura, l'accelerata che è riuscita a dare alla sua economia partendo da condizioni decisamente arretrate, la speranza è quella che il paese iberico riesca a riprendersi con altrettanta forza e orgoglio.

Barcellona

Colorata, vivace, piena di energia, a misura d'uomo, questa è Barcellona, città capoluogo della Catalogna, regione al centro, in questi giorni, di importanti rivendicazioni politiche autonomiste. Anche in periodi di forte crisi come quella attuale, Barcellona resta salda nelle sue posizioni di fulcro del turismo nella penisola iberica: continua, infatti, ad essere una delle mete più gettonate sia del turismo europeo sia di quello extraeuropeo.
La leggenda vuole che a fondare la città di Barcellona sia stato Amilcare Barca, condottiero cartaginese anche se, questa ipotesi non sembra trovare conferme scientifiche. Di certo i romani fecero della città un campo militare battezzata con il nome Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino con un sistema stradale di cui restano ancora oggi alcune tracce nel centro storico. In seguito Barcellona fu conquistata dai Visigoti, dai Mori e, in seguito, saccheggiata dal condottiero omayyade Almanzor.