Galizia

Bellissima regione nell'estremo nord della Spagna, accarezzata dall'Oceano e dai paesaggi quasi "irlandesi". Una vera sorpresa per chi pensa alla Spagna solo con i suoi paesaggi mediterranei.

Sebbene la Galizia sia famosa per Santiago de Compostela ha, al suo interno, dei tesori di bellezza che meritano di essere visti. La sua costa, punteggiata da villaggi è davvero suggestiva e simile, per certi aspetti, a quella della verde Irlanda. La parte interna è un insieme di valli in mezzo alle quali si scovano villaggi e monasteri, in un paesaggio davvero sorprendente per essere in Spagna. In questa regione vi sono località come Pontevedra, Lugo, Vigo e la stessa La Coruna che meritano una visita.

La Galizia è una regione in cui la presenza umana risale a tempi antichissimi. Del periodo dell'età del ferro restano tracce in alcuni villaggi preistorici in cui è ancora possibile vedere le tradizionali capanne in pietra circndate da "recinti" difensivi in pietra. Sebbene qualche studioso cominci a mettere in dubbio questa versione, i galiziani restano convinti e orgogliosi delle loro origini celtiche, cultura a cui, indubbiamente, appartengono per molti aspetti. La cosa certa fu la presenza degli svevi tra il V e il VI secolo d.C. e, successivamente, quella dei musulmani dopo la cui invasione la Galizia entrò a far parte del regno delle Asturie. Il simbolo della Reconquista cristiana fu rappresentato dal ritrovamento della presunta tomba di Giacomo apostolo nel luogo, diventato poi meta di pellegrinaggio da tutto il mondo, ora chiamato Santiago de Compostela.

Verso la fine del '400, a Reconquista non ancora ultimata la Galizia era una delle regioni più povere di tutta la penisola iberica al punto che questa povertà divenne il pretesto politico per soffocare la cultura e la lingua della regione. Situazione che si protrasse fino al XIX secolo dove un tentativo di Rinascita Galiziana si alternò a momenti di nuovi soffocamenti soprattutto da parte della dittatura franchista. Furono quelli i decenni che videro una continua emorragia di galiziani che decisero di lasciare la loro terra.

Oggi la Galizia è una regione in cui a farla da padrone è l'industria ittica e cantieristica, quest'ultima anche grazie al numero di porti presenti nella regione in quantità considerevole. Il turismo ha una notevole importanza pur essendo ancora prevalentemente interno; ma sta aumentando il numero di stranieri che decidono di visitare questa regione così diversa dall'immagine classica che si ha della Spagna. Nelle campagne e nell'interno è innegabile come vi siano ancora molte sacche di povertà e arretratezza che danno l'impressione di essere tornati indietro nel tempo. In molte cittadine sembra esserci stato uno sviluppo urbanistico del tutto disordinato con edifici a cui sono stati aggiunti piani forse abusivi con intonaci molto provvisori.

Tra gli elementi a cui si aggrappa la cultura galiziana vi è, come spesso succede, la lingua; molto utilizzata dalla popolazione e di ceppo romanzo con molte similitudine con il portoghese. Non sarà strano che le indicazioni stradali siano in gallego, cosa che può generare un po' di confusione. A parte la bellezza della regione un viaggio qui dovrebbe essere fatto per il cibo: in Galizia infatti troviamo tra i migliori crostacei al mondo, vongole deliziose e il celebre pulpo alla gallega, una delle specialità gastronomiche più famose della regione. Insomma la Galizia sta diventando una delle culle della gastronomia spagnola.




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