Lavorare in Spagna

Per lavorare in Spagna, abbiamo visto, non servono particolari pratiche burocratiche, a parte quelle di cui abbiamo scritto nell'articolo dedicato ai permessi di lavoro. Può essere però utile sapere alcune cose sulla riforma, recentemente approvata dal governo di Mariano Rajoy. La riforma del lavoro in Spagna ha sicuramente introdotto alcune novità che è importante conoscere se si sta pensando di andare a lavorare in Spagna. La crisi ha imposto una riforma che prevede più facilità di licenziamento, meno indennizzi e una conseguente maggiore flessibilità. Lavorare in Spagna significa quindi confrontarsi con un mercato divenuto più mobile, meno tutelato ma che prevede anche sgravi fiscali per l'assunzione dei lavoratori.

Se si va a lavorare in Spagna bisogna sapere che un'azienda che, per tre trimestri di fila, ha fatto registrare perdite, può licenziare. Il lavoratore godrà di un indennizzo pari a 20 giorni lavorativi per ogni anno di lavoro ma la massimo per dodici mesi di paga. Anche in Spagna è entrato il concetto di giusta causa: se infatti senza giusta causa un'azienda che non perde licenzia un lavoratore questo dovrà poter ricevere 33 giorni di indennizzo per ogni anno di lavoro per un totale di 24 mesi al massimo. Quindi, oggi, lavorare in Spagna significa sottostare a regole più dure. Cambiate anche le cose dal punto di vista degli accordi sindacali: la crisi ha portato come conseguenza una maggiore possibilità, per le aziende, di derogare dagli accordi sindacali nazionali in termini di retribuzione, tempi e funzioni. Questa, anche, è la flessibilità introdotta nel mercato e che impone nuove regole e mentalità per lavorare in Spagna.

Il Governo Spagnolo ha dato vita ad un contratto a tempo indeterminato per imprese che abbiano fino a cinquanta dipendenti, e che prevede alcuni vantaggi fiscali: se questa azienda assume una persona di meno di 30 anni avrà uno sgravio fiscale pari a 3300 euro per quanto riguarda i contributi da versare. Per chi ha più di quarantacinque anni ed è disoccupato da 12 degli ultimi 18 mesi l'azienda che lo assume avrà uno sconto di quasi 4000 euro. Dal 2013 un contratto a tempo determinato non potrà essere protratto per più di 24 mesi. Lavorare in Spagna prevede ora anche un fondo per la formazione dei lavoratori. Oltre a ciò chi lavora potrà godere, per diritto, di 20 ore di formazione pagate dall'azienda.




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