Madrid

Madrid, elegante, maestosa con uno spirito a volte sorprendente, per nulla seriosa: questa è la capitale della Spagna oltre ad essere anche la città più grande della penisola iberica. Un città, Madrid, che nonostante la crisi continua ad essere un centro propulsivo nella politica, nella scienza, nell'arte. I tempi in Spagna sono difficili ma Madrid continua a restare uno dei più importanti centri finanziari dell'Europa del Sud e sede degli uffici direzionali di alcune tra le più importanti società. Dal punto di vista turistico mantiene la sua posizione preminente, non solo in Spagna ma in tutta Europa. Nel 2010 occupava un onorevole decimo posto nella classifica delle città più vivibili. Uno degli elementi di fascino di Madrid è il fatto di saper coniugare infrastrutture moderne al fianco dell'autenticità di alcune strade e quartieri storici. Dal punto di vista culturale Madrid ospita alcuni tra i musei più famosi e importanti al mondo quali il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, il museo del Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza.

Sull'origine del nome della città di Madrid vi sono molte ipotesi: secondo alcuni, originariamente era chiamata Ursaria, a causa dei molti orsi che popolavano le foreste adiacenti la città; l'ipotesi più accreditata è comunque quella che vuole il nome risalente al II secolo a. C. quando i Romani fondarono un insediamento chiamato Matrice, successivamente modificato nel mozarabico Matrit. La città moderna risale al IX secolo grazie a Muhammad I. Poi vi furono conquiste e altri insediamenti. L'arrivo di Ferdinando II di Aragona e di Isabella I di Castiglia posero fine alla guerra tra Castiglia e Aragona e iniziarono il Rinascimento Spagnolo. Il XVIII secolo vide l'ascesa al trono della dinastia dei Borbone che portarono Madrid al livello delle altre capitali europee con la costruzione del maestoso Palazzo Reale. Nell'800 si ebbero grandi cambiamenti urbanistici: tra i maggiori artefici Giuseppe Bonaparte che mutò profondamente la struttura viaria di Madrid.

madridArriva il '900 e con esso anche gli anni difficili della Guerra Civile, anni in cui Madrid fu profondamente coinvolta dagli attacchi sferrati dai nazionalisti. Il futuro dittatore Franco fece di tutto per isolare e conquistare la città che divenne teatro di scontri sanguinosi a cui parteciparono anche le truppe italiane delle Brigate Internazionali. Nel marzo del 1939 Madrid cadde nelle mani dei nazionalisti. La fine della guerra vide Madrid fulcro di profondi cambiamenti e di un enorme aumento della popolazione che si riversava in città per riprendersi dal conflitto. Madrid cominciò a connettersi piccoli municipi limitrofi, vennero abbattuti alcuni edifici storici per far posto ad altri che dovevano rispondere al concetto architettonico franchista di Madrid Imperial. Dopo la morte di Franco Madrid divenne il fulcro politico e sociale del cambiamento: la città venne pervasa da un fervore umano e artistico a lungo sopito che portò un totale rinnovamento: il concetto di Movida Madrilena nasce in quegli anni anche come reazione agli anni della dittatura.

Tantissimi i luoghi da visitare: oltre ai musei di cui abbiamo scritto all'inizio dell'articolo, da non perdere la Puerta del Sol, i Palacio Real, il meraviglioso Parco del Retiro, la maestosa Plaza Mayor e il Palazzo del Escorial. Moltissimi i parchi e i giardini in cui i madrileni amano trascorre le ore all'aria aperta. Madrid è anche sede di importanti università come la Università Complutense di Madrid, la Università Autonoma di Madrid, l'Università Rey Juan Carlos e la Universidad Plitécnica de Madrid.

madrid piazza maggioreL'industria turistica trae particolare slancio dalla celeberrima movida madrilena che vieve di locali e discoteche aperte tutta la notte. Tra le zone più vive e vitali da questo punto di vista sono quella attorno alla Puerta del Sol e alla deliziosa piazza Santa Ana. Per un divertimento più alternativo e meno ingessato ci sono i vivaci e multietnici quartieri di Malasana e il caratteristico Lavapiés. Celeberrimo, alla moda e ricco di locali il quartiere di Chueca, fulcro della comunità gay che ha trasformato il quartiere da zona degradata a quartiere modaiolo e votato al divertimento.




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