Paesi Baschi

Niente di più lontano da ciò a cui si pensa quando si pensa alla Spagna: i Paesi Baschi si presentano con paesaggi sorprendentemente "nordici", fatti di boschi e di scogliere a picco sull'Atlantico. Una regione dalla bellezza suggestiva

Questa parte del paese rappresenta davvero una sorpresa per il viaggiatore: si tratta infatti di una terra molto diversa dall'immagine classica che si ha della Spagna. Il paesaggio dei Paesi Baschi è fatto di boschi, di cieli che ricordano più quelli plumbei dell'Irlanda che non quelli del caldo Mediterraneo e meravigliose insenature sono sferzate dall'Atlantico. Ma si tratta di una zona bellissima, ricca di fascino, di storia e cultura, oltre che di una gastronomia sopraffina. I Paesi Baschi chiamati nella lingua basca Euskadi, rappresentano una delle zone più belle e suggestive della Penisola Iberica.

La provenienza del popolo basco è avvolta ancora dall'incertezza pur essendo ormai accertato che la sua presenza nei Paesi Baschi sia antichissima. Ignorata dai romani questa zona faceva invece gola al regno di Castiglia che impose qui la sua sovranità anche se alcune province chiesero e ottennero da Madrid una certa autonomia. E la natura indipendente dei Paesi Baschi è qualcosa che ha determinato, spesso drammaticamente, tutta la storia della regione. Lo spirito nazionalista trovò alimento proprio quando, attorno alla seconda metà dell'800, questa autonomia venne diminuita. Ma, nonostante ciò, la non secondaria presenza di popolazioni di etnia castigliana, impedì al nascente Partito Nazionalista Basco, di ottenere una sorta di consenso di massa.

paesi baschiUna demarcazione fondamentale, in bene e in male, si ebbe attorno al 1936 quando, il governo ridiede l'autonomia ai Paesi Baschi e si assistette allo schieramento delle province di Navarra e Alava al fianco dei franchisti nella guerra civile. Le province di Guipuzcoa e Vizcaya si schierarono invece sul fronte repubblicano prendendo una decisione che molto determinò il loro futuro. Fu comunque proprio durante il drammatico periodo franchista che nacque l'ETA: inizialmente vista come un movimento di difesa culturale e linguistica, assunse poi una deriva terrorisitca quando, alla morte di Franco, continuò ad opporsi al governo per ottenere una totale autonomia dei Paesi Baschi. Non bisogna però commettere l'errore di sovrapporre totalmente la storia di questa regione con quella dell'ETA, anche se è vero che il nazionalismo basco ha molto determinato l'impronta sociale di questa terra. Ma il nazionalismo è un fenomeno complesso e di difficile analisi, nato comunque da una profonda identità culturale che appare comunque evidente anche durante un viaggio fatto ora nei Paesi Baschi.

E, come spesso succede, uno degli elementi attorno a cui si costruisce questa identità e questo forte senso di appartenenza è la lingua. Ciò che non si può negare è la lingua basca, detta euskara, è una delle lingue europee più antiche, cosa dimostrata da alcuni ritrovamenti in un sito archeologico di Iruna dove sono state portate alla luce alcune iscrizioni in lingua basca risalenti al III secolo d.C. Oggi molti giovani studiano e parlano la lingua basca come recupero pacifico di una storia e di una cultura.




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