Sistema Fiscale Spagnolo

Il sistema fiscale spagnolo, nonostante la crisi, mantiene per ora un carattere di competitività rispetto ad altri paesi europei. Può essere che l'attuale situazione economica imponga modifiche in questa politica fiscale (già è entrate in vigore una modifica sull'equivalente dell'IVA). In linea di massima il sistema fiscale iberico ha un'imposizione più bassa di altri stati europei di alcuni punti percentuali.

Il sistema fiscale spagnolo è basato su tre livelli che comprendono imposte statali, imposte regionali autonome e imposte locali. Le imposte statali sono quelle che il governo spagnolo incassa sotto forma di imposte dirette sul reddito di società, di persone fisiche e sui non residenti. Sempre a livello statale il sistema fiscale spagnolo prevede un'imposta sui patrimoni, per le persone fisiche, sulle successioni e sulle donazioni. Poi, come accade in Italia, vi sono le imposte indirette come l'IVA, o come quelle sui diritti doganali.

Il sistema fiscale spagnolo prevede un particolare regime fiscale per regioni come le Canarie, in cui il programma fiscale prevede aiuti comunitari: tutto ciò si traduce in una riduzione dell'imponibile per le imprese e in un'aliquota IVA inferiore. Per quanto riguarda gli enti locali, dal 2004, essi hanno visto mutare le loro competenze fiscali, godendo di una maggiore autonomia nella definizione degli stessi parametri fiscali. Il fisco spagnolo delega ai comuni la riscossione di imposte come quelle sugli immobili e sulle attività economiche come anche di decidere quale imposizione fiscale applicare sull'edilizia o sui terreni urbani.

Il sistema fiscale spagnolo cerca inoltre di utilizzare in modo capillare l'informatizzazione per rendere più semplici le operazioni legate agli adempimenti fiscali e per aumentare l'efficacia della riscossione.




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