Storia della Spagna

Impossibile raccontare in maniera approfondita la storia di un paese come la Spagna. Cerchiamo però di delinearne i capitoli più importanti, dalle origini ai giorni nostri.

Ci vorrebbe un libro intero per raccontare la storia della Spagna; noi non abbiamo tutto questo spazio a disposizione. Cercheremo dunque di delineare i fatti principali. Ciò che caratterizza la storia della Spagna è di essere stata, da sempre, terra di passaggi e di conquiste: celti, fenici, greci, romani e poi arabi e berberi. Gli arabi, soprattutto hanno lasciato impronte profonde nella storia della Spagna, soprattutto nella parte meridionale che veniva chiamata interamente Al-Andalus. Alcuni regni cristiani invece, con quella che venne conosciuta come Reconquista, riuscirono a riprendere possesso dell'intera penisola. Poi arriviamo al mitico 1492, anno in cui, grazie all'aiuto dei reali spagnoli, Cristoforo Colombo intraprese la sua avventura verso le Americhe, dando vita ad un periodo di prosperità per la penisola iberica. Dalla Spagna si espandono anche fenomeni non propriamente nobili quali l'Inquisizione in conseguenza della quale ebrei e musulmani subirono persecuzioni ed espulsioni. Arrivano poi tre secoli di vera e propria egemonia, se così possiamo chiamarla, della Spagna su tutto il mondo: colonie ovunque e una cultura che conobbe una fioritura inarrestabile.

Arriviamo al '500 e al '600, secoli in cui la storia della Spagna è fatta, in gran parte, di guerre e conflitti. E, come spesso accade, le guerre portano problemi economici disastrosi, cosa che accade con la Spagna che inizia un periodo di triste declino. Declino e ridimensionamento della potenza e dell'influenza spagnola che trova conferma nella Guerra di Successione che condusse poi al '700 e al dominio dei Borboni. Con l'800 la storia della Spagna conosce le invasioni napoleoniche che ebbero come conseguenza spinte indipendentiste che, per vie traverse, diede fuoco alla miccia dell'emancipazione di molte colonie. Inizia un periodo decisamente complesso e complicato per il paese che conosce dilanianti contrasti anche all'interno.

L'800 si chiude con un conflitto che vede la Spagna opporsi all'America e perdere tristemente anche le ultime vestigia del suo passato coloniale, come Cuba e Porto Rico. Arriva la I guerra mondiale e, almeno in quel conflitto, la Spagna non entra, trovandosi però in una situazione altrettanto drammatica: una dittatura che, sotto il giogo del generale de Rivera, durerà fino al 1930. Iniziano altri anni difficilissimi che sfociano, nel 1936, nella Guerra Civile Spagnola preludio ad una sanguinosa dittatura fascista. La II guerra mondiale vide il paese coinvolto ma con volontari che partirono per combattere su entrambi i fronti. Passa anche questa tragedia e la Spagna conosce un'altra dittatura, quella di Francisco Franco che durerà fino al 1975. La transazione alla democrazia sarà brillantemente aiutata dal Re Juan Carlos, della dinastia dei Borboni che molto fece per dare alla Spagna istituzioni democratiche. Questo periodo, conosciuto come Transazione Spagnola" si può far iniziare con la morte di Franco e concludere con la vittoria del PSOE alle elezioni del 1982. Nel frattempo non sono mancati i colpi di scena come il tentativo di colpo di stato perpetrato dalla Guardia Civil ma sventato proprio da Re Jaun Carlos. Nel 1981 la Spagna delinea sempre più la sua posizione nello scacchiere internazionale aderendo alla NATO.

La storia recente vede un alternarsi di governi di sinistra e di destra. Nel 2000 il partito popolare di Aznar ottiene la maggioranza assoluta confermando sempre più una politica estera assolutamente filo-americana e una politica interna incentrata sulla lotta al terrorismo basco. Tutto ciò condusse poi ad un altro cambio di guida politica con l'elezione di Zapatero nel 2004. Inizia un periodo di entusiasmo e di accelerate nella politica progressista; cambiamenti che coincidono con un vero e proprio boom economico che fa della Spagna di quegli anni, quasi il nuovo Eldorado. Inizia però, anche per la Spagna, una grave crisi che portò, tra le altre cose, un nuovo cambio di leader politica con la vittoria di Rajoy e del Partito Popolare nelle elezioni del 2011.




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